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Dicembre
01
2015

(L)imitazione presenta: graphic novel "Come il colore della terra" + Barbàdos + Ai margini della città

Scritto da c.s.o.a. Angelina Cartella

Prosegue a ritmi serratissimi la seconda stagione del collettivo (L)imitazione che il prossimo 5 dicembre unisce le forze con il Csoa Cartella per un’inedita Jättermeister Night, in cui la musica si fonderà con la graphic novel, gli insegnamenti della rivoluzione zapatista con le fughe oniriche dettate dalla provincia barese. A dare il via alla serata alle 19.00 saranno Marco Gastoni e Nicola Gobbi, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore di “Come il colore della terra”, graphic novel uscita per la combattente casa editrice Eris Edizioni, che rende omaggio al movimento zapatista, all’ostinazione del suo percorso politico e alla memoria dei popoli maya, che proprio il movimento rivoluzionario partito dal Chiapas ha emancipato dall’oblio cui era stata relegata. Quello narrato nelle strisce di Gastoni e Gobbi è uno straordinario percorso di lotta e riscatto raccontato attraverso gli occhi dei due bambini Josè e Juana, costretti a vivere l’occupazione militare con cui il governo ha risposto alla lotta delle comunità per un futuro migliore. Una storia di lotta e speranza attuale in Messico, come ad ogni altra latitudine.

Dalle 22.30 è la musica indipendente a reclamare il suo spazio, con un’accoppiata di gruppi pugliesi che promettono di farvi dimenticare l’insistente freddo dei giorni dicembrini.
I primi a salire sul palco saranno i Barbàdos, band indie whatever di quattro componenti che ha fatto del suonare divertendosi il proprio leitmotiv, ed usando riff e armonie come orme lungo il sentiero ci condurrà verso l’esplorazione del tema dell’allontanamento. Una fuga d’amore, da se stessi o semplicemente dal mondo esterno.
Dopo di loro tocca Ai Margini Della Città, gente intimista, oscura, allucinata ed ossessiva che suona e pensa molto ormai dal 2013. Ai Margini della città è il luogo degli eccessi, è il racconto dell’avanguardia, è una grammatica di stati emozionali, la traduzione dei più schizofrenici moti dell’animo, ed è proprio questo genere di attitudini che la band cerca di tradurre in quella che diventa la musica del ricordo e della visione, delle periferie lente e di luoghi sconosciuti dove spigoli geometrici incontrano cavalli e cavalieri.