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Aprile
07
2011

Festa di Liberazione e 9 anni di occupazione del Cartella!

Scritto da c.s.o.a. Angelina Cartella

Dal 23 al 25 aprile 2011 al C.S.O.A. Angelina Cartella, via Quarnaro I, Gallico di Reggio Calabria una tre giorni ricca di mostre, reading, concerti per ricordare il 66° anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista ma anche i 9 anni di vita del Centro Sociale.

Il Week end della Liberazione, organizzato con (((TDF))) Radio Transizione di Fase, Associazione NONSENSE, Osservatorio migranti di Rosarno e Collettivo UNIRC, è inaugurato sabato 23 aprile, ore19.00, da alcune mostre.

Daniela Gehrer con die Erdedi Kreszenzia, Terra e cemento, propone un percorso concettuale e metaforico in cui la figurazione lascia progressivamente il posto all’astrazione e all’informale polimaterico.

Luigi Scopelliti, con Memorial of work presenta al pubblico installazioni che raffigurano come la dinamicità del ferro si possa trasformare in denuncia sociale mentre Lucia Canale Malara con Il paesaggio propone una personale lettura dei paesaggi mediterranei, dotati di una energia rivoluzionaria.

Nella stessa serata verrà presentato il libro di Katia Colica, Il tacco di Dio (Città del Sole, 2009), storia di luoghi dimenticati e traditi che si intesse con le esistenze di migranti, abusivi, spacciatori e prostitute, in una Reggio Calabria spettrale ed inedita.

In serata (ore 22.0) saliranno sul palco i PipiRasta, reggae piccante dalla città dello Stretto.

Domenica 24 Aprile, ore 18.00, in programma un Workshop sul tema Web Radio: Comunicare attraverso la Rete, a cura di (((TDF))) Radio Transizione di Fase, ed i concerti dei Libera la Mente (hip hop) e dei Parafonè (musica e tradizione da Serra San Bruno).

A chiusura della serata djset e vjset con (((TDF))).

Lunedì 25 Aprile, dalle ore 12.00 il Centro Cartella offre i propri spazi per jam sessions, improvvisazioni, laboratori di danze tradizionali del centro-sud Italia.

Alle ore 20.30 Emiliano Valente, autore, regista e attore, presenta La banda del Gobbo, uno spaccato della borgata romana durante la II Guerra Mondiale, risultato di uno studio sul territorio attraverso interviste e raccolte di testimonianze dirette.

Lo spettacolo è dedicato a Giuseppe Albano (Gerace Superiore, 1927 – Roma, 1945), partigiano , uno dei protagonisti, dal 1943 al ’45 assieme alla sua banda, della resistenza romana contro l’occupazione tedesca. Affetto da malformazione alla schiena dovuta ad una caduta, fu soprannominato “Gobbo del Quarticciolo”.

Il ricchissimo programma delle tre giornate prevede anche installazioni, performances, laboratori, incursioni sonore, mostre, reading e tanto altro, bar e cucina compresi.