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Gennaio
05
2014

Dedicato un albero al ricordo di Osvaldo Pieroni

Scritto da c.s.o.a. Angelina Cartella

È stato un saluto sobrio e senza fronzoli, ma intenso e pieno di emotività quello che il collettivo del Cartella, insieme alla famiglia e agli amici di sempre, ha voluto dedicare a Osvaldo Pieroni, attraverso l’intitolazione di uno degli alberi da frutto recentemente messi a dimora nel parco di Via Quarnaro.

Osvaldo Pieroni, che da amante dello Stretto aveva scelto di vivere a Gallico proprio nelle vicinanze del Cartella, è stato un punto di riferimento importante per tante battaglie, a partire da quella contro il Ponte, mettendo a disposizione di movimenti e comitati la sua grande esperienza e le sue competenze di sociologo dell’ambiente.

Osvaldo non è stato solo un “tecnico” e un ambientalista, ma un artista poliedrico, un fotografo e un creativo dalla straordinaria immaginazione. Tra gli aneddoti e i ricordi dei suoi compagni di viaggio, come Alberto Ziparo, Tonino Perna, Nuccio Barillà o Piero Polimeni,  in particolare uno, raccontato dalla moglie Loredana, ha coinvolto, particolarmente, i presenti: la sua passione per le pietre, che raccoglieva ovunque andasse, per poi dipingerle, scolpirle, lavorarle, trasformarle. Una passione che, su invito della famiglia, si continuerà, realizzando attorno al giovane alberello un’aiuola costruita dai sassi che chi vorrà raccoglierà nei viaggi del mondo. La cintura di sassi, proprio perché cambierà di forma in continuazione con l’aggiunta di nuove pietre, rappresenterà una realtà viva e dinamica, sempre cangiante, così come è la vita stessa.

Una maniera simbolica per ricordare con affetto chi non ha mai lesinato il suo impegno, mostrando sempre, anche nei momenti più difficili, la sua grande umanità. Un modo per continuare il suo lavoro all’interno di un percorso, quello del c.s.o.a. Cartella, che non intende fermarsi nonostante incendi e lungaggini burocratiche che ne stanno rallentando la ricostruzione.