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Gennaio
29
2004

Manifestazione antiproibizionista a Roma

Scritto da c.s.o.a. Angelina Cartella

CONTRO LA LEGGE FINI SULLE DROGHE
CONTRO LE POLITICHE PROIBIZIONISTE

La tutela dei diritti e delle libertà di scelta impone la mobilitazione dei più ampi settori della società civile, degli operatori, dei consumatori di sostanze e di tutti quelli convinti che sia ora necessario attivarsi per dire no al disegno di legge sulle droghe firmato da Fini. Un'orchestrazione repressiva che mette in discussione la facoltà di ogni individuo ad autodeterminare la propria esistenza e rappresenta un ulteriore strumento attraverso cui si spiana la strada alla frenetica maratona repressiva attuata da questo governo. Dietro la legge appare chiara una più generale volontà di vietare e punire prima ancora del consumo, il comportamento e lo stile di vita di una cospicua parte della popolazione. Il concetto da cui prende forma questo decreto, ovvero la criminalizzazione del consumatore, la messa in discussione della sua libertà di scelta, ma anche di cura, calpesta il referendum popolare del '93 che già 10 anni fa, aveva sancito la non punibilità penale del consumo. Segue poi l'abolizione della distinzione tra droghe leggere e pesanti; un'ulteriore modifica in linea con la precedente che getta in unico calderone tutte le sostanze, alimentando la propaganda terroristica della "tolleranza zero". Il disegno di legge svilisce il ruolo del servizio pubblico, scatenando una competitività sfrenata tra strutture pubbliche e private, umiliando e mortificando il lavoro e l'esperienza di chi, come gli operatori dei Sert e delle unità di strada, attraverso le strategie della riduzione del danno, limita gli effetti negativi dovuti al mercato nero e all'abuso di sostanze. Rispetto a metodi alternativi e alle sperimentazioni in atto negli altri paesi europei, invece di promuovere i servizi orientati a pratiche non coercitive, questa legge si basa su pericolose falsità antiscientifiche: la marijuana rende schizofrenici, non ha effetti terapeutici, il metadone nuoce ai tossicodipendenti... Già a causa dell'attuale legge quasi il 40% della popolazione Carceraria è detenuta per reati connessi alle droghe; se queste legge trovasse applicazione, sarebbero gravemente inasprite le vessatorie sanzioni amministrative che limitano le libertà personali. Una legge che metterebbe in galera altre decine di migliaia di persone che fumano marijuana o che ne assimilano il principio attivo per uso terapeutico, aggravando così ulteriormente la già vergognosa condizione di sovraffollamento delle carceri e ignorando l'imminente necessità di attuare misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti. Una legge che fa comodo ai narcotrafficanti che si arricchiscono sul proibizionismo, mentre sulla scia dell'ennesima caccia alle streghe, i governi muovono guerre globali sventolando anche il vessillo della "war on drugs" planetaria. Recuperando innanzitutto i concetti di riduzione del danno, di promozione della salute e di corretta informazione, distinguendo tra consumo, abuso e dipendenza, rifiutiamo con forza lo strumentalismo repressivo veicolato in questa legge e rivendichiamo una politica alternativa sulle droghe che vada oltre anche l'attuale legislazione. Per la completa depenalizzazione del consumo. Per il rafforzamento delle pratiche di riduzione del danno.

GIUSTO O SBAGLIATO NON PUÓ ESSERE REATO!!

L'Assemblea Nazionale contro la legge Fini,
tenutasi a Roma il 18 gennaio 2004 al csoa Forte Prenestino lancia una MANIFESTAZIONE NAZIONALE
a ROMA, sabato 21 febbraio 2004