Questo sito web utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni, utilizzandolo tu accetti l'uso dei cookies sul tuo dispositivo.

View e-Privacy Directive Documents

Hai disabilitato i cookies. Questa decisione può essere modificata.

Hai acconsentito all'utilizzo dei cookies sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere modificata.


Warning: file_get_contents(https://graph.facebook.com/fql?q=SELECT%20share_count%20FROM%20link_stat%20WHERE%20url%20%3D%20%22http%3A%2F%2Fcsoacartella.org%2Findex.php%2Fcomponent%2Fcontent%2Farticle%2F65-comunicati%2Fsolidarieta-internazionale%2F1060-arance-solidali-per-la-rojava%3FItemid%3D18%22): failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 400 Bad Request in /home/verdebinario/webapps/csoacartella_org/plugins/content/fastsocialshare/fastsocialshare.php on line 148
Gennaio
02
2015

Arance solidali per la Rojava

Scritto da SOS Rosarno

DA ROSARNO ALLA VALSUSA PER LA ROJAVA
passando da Roma, Bologna, Asti e Milano

“La Rojava è un esperimento pericoloso perché potenzialmente universale”

Così gli attivisti e le attiviste della “Staffetta per Kobane” sintetizzano il valore dell’esperienza che si sta realizzando nel Kurdistan Occidentale e insieme il senso delle iniziative di solidarietà che si stanno mettendo in campo per sostenerla.

Kobane è la trincea della resistenza umana lungo il fronte dell’unica vera guerra di civiltà oggi in atto ovunque: quella tra l’umanità e un sistema globale di sfruttamento che si esprime alternativamente e congiuntamente in forma politica, economica e militare.

Cosìccome la barbarie risultante dal declino del sistema capitalistico si esprime nei linciaggi e le deportazioni di Rosarno del 2010, quanto nella guerra tra poveri delle periferie metropolitane di questi giorni, come nei deliri sanguinari dell’ISIS, non meno che in qualunque guerra umanitaria a uso e consumo delle potenze imperialiste, così pure la via d’uscita a questo cieco storico che si testimonia nella Rojava chiama in causa tutte le esperienze d’alternativa che si praticano nel mondo, per mettere in atto qui e ora una nuova forma di convivenza umana: fondata sulla democrazia diretta e autogestionaria, sulla condivisione delle risorse, sulla cooperazione sociale, sul recupero di un rapporto simbiotico con la natura, sull’accoglienza e la convivenza tra le differenze... sulla libera autodeterminazione di individui, collettività, generi.

Per questo SOS Rosarno ha deciso di mobilitare le proprie risorse per contribuire come può alla resistenza di Kobane e alla costruzione della Rojava libera, convinti che quest’esperienza non sia solo, con il glorioso sacrificio dei miliziani e delle miliziane, necessaria barriera all’abisso avanzante dell’integralismo, ma ancor più misura concreta di compiti che spettano anche a noi e fonte di indicazioni fondamentali sui passi da muovere e la direzione da intraprendere.

Metteremo dunque a disposizione quel che possiamo di quanto produciamo, soprattutto agrumi, e mobiliteremo la risorsa fondamentale del nostro agire, le relazioni, per contribuire a questo grandioso processo di cooperazione internazionale dal basso, o se si vuole di internazionalismo popolare, che procede da qualche mese con le staffette per Kobane.

La Val Susa è il primo riferimento che c’è venuto in mente, per il richiamo immediato che ci suscitano i racconti da Kobane con quella che non esitiamo a definire come la nostra Rojava.

Lungo il tragitto dalla Calabria alla valle dei No Tav, la carovana di agrumi farà tappa in alcune città, sede di importanti relazioni costruite in questi anni e di altrettante importanti esperienze di resistenza e d’alternativa.

A Roma, dove nel 2011, al C.S.O.A. ex-Snia Viscosa, SOS Rosarno è nata, un po’ figlia dell’esperienza dell’Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma e dove da allora continuiamo nel lavoro congiunto, anche coi GAS, nel segno della solidarietà e della lotta.

A Bologna, dove si realizza per noi una delle forme più avanzate di autorganizzazione del consumo attraverso i Gruppi di Acquisto Solidali come Alchemilla, che in questi anni, in collaborazione con il Laboratorio CRASH, ha saputo coniugare la pratica dell’economia solidale con le istanze del conflitto e la solidarietà concreta a importanti lotte sociali. Lì grazie all’associazione YA BASTA! intrecceremo il percorso di Rojava Calling con la comunità curda emiliano-romagnola.

Ad Alessandria e dintorni, dove da qualche anno solidarizziamo con il presidio dei braccianti di Castel Nuovo Scrivia ed abbiamo potuto conoscere e collaborare con le importanti iniziative dell’Associazione Verso il Kurdistan. Che per quest’occasione si muoverà ad Asti…

A Milano, dove ormai da un anno troviamo nella fabbrica recuperata e autogestita Ri-Maflow il polo nord di una cooperazione dal basso che unisce gli estremi della penisola, oltre che il riferimento, simbolico e concreto a un tempo, di quella possibile riconversione produttiva in cui crediamo.

Insieme ai più saldi riferimenti politici che abbiamo nel nostro territorio, il C.S.O.A. Angelina Cartella di Reggio Calabria, il C.S.C. Nuvola Rossa di Villa San Giovanni, il Frantoio delle Idee di Cinquefrondi, manderemo agrumi a tutti loro che li venderanno per raccogliere fondi e finanziare le attività delle staffette per Kobane… e al contempo accoglieremo qui i testimoni di questo miracolo per lasciarci ispirare nuovi progetti e nuove lotte, nuove vie per costruire l’alternativa che vogliamo.

INVITIAMO TUTTE E TUTTI A PARTECIPARE

10 e 11 Gennaio 2015, per il V° anniversario della rivolta di Rosarno:

A ROMA, 10 GENNAIO, ORE 10.00 – 13.00 al Pigneto - Piazzetta Persiani Nuccitelli: vendita in piazza organizzata da Rojava Calling Roma

A CINQUEFRONDI “IL FRANTOIO DELLE IDEE” – giorno 10 ore 17.00
Confronto assembleare con rappresentanti della staffetta per Kobane e del movimento di liberazione del popolo Kurdo

“Siamo andate villaggio per villaggio a spiegare e a insegnare cos’è la libertà e cos’è la libertà delle donne” Newroz Kobane, 25 anni, donna, resistente del Rojava

A VILLA SAN GIOVANNI – C.S.C. NUVOLA ROSSA - giorno 11 ore 17.00

incontro assembleare con rappresentanti della staffetta per Kobane e del movimento di liberazione del popolo Kurdo sul tema
“Rosarno chiama Rojava: esperienze di autogoverno e pratiche di autogestione per l’alternativa che vogliamo”

Dal 17 al 24 Gennaio, proseguendo verso la Val Susa passando per Bologna e Milano ed Asti:

IN VALSUSA, BUSSOLENO, GIORNO 17: al pomeriggio il movimento NO TAV organizza la vendita c/o OSTERIA “LA CREDENZA”, via Fontan 16.

AD ASTI, DATA DA DEFINIRE TRA 16 E 19, “VERSO IL KURDISTAN” E PIAM organizzano: vendita c/o cortile del Centro Culturale san Secondo in Via Carducci 24

A BOLOGNA GIORNI 22 E 23, ore 18 - 22, GAS ALCHEMILLA E YA BASTA! organizzano:
Vendita delle arance per sostenere Rojava al CS Tpo in via Casarini 17/4.
Venerdì 23 alle ore 20 presentazione dell'iniziativa "SOS Rosarno in sostegno del Rojava"
A seguire cena con la comunità curda emiliano romagnola

A MILANO, GIORNI 23 E 24, AD OPERA DI RI-MAFLOW:
per Milano giorni – luoghi e orari da verificare sul sito http://www.rimaflow.it/

Segui gli aggiornamenti sul sito di SOS Rosarno